La Rambla de Barcelona

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La mascotte del blog - Sito reale mascotte di sito virtuale

Blog di attualità nato l'8 marzo 2010

Le sezioni del blog "News from Rambla" non sono ancora state strettamente definite, ed i lettori possono contribuire in tal senso coi loro suggerimenti [scrivete a johnnyb.goode68@gmail.com]: in linea generale oltre alle NEWS più interessanti in questo blog si discute un po' di tutto, e molto di informatica spicciola, per la gioia degli "smanettoni".
Link ai migliori programmi freeware ed open source, recensioni software eccetera.
See you soon - A presto.

Johnny 68

Visualizzazione post con etichetta Cobian Backup. Mostra tutti i post
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2013-11-11

Un paio di OTTIMI programmi per Windows: un Search Engine, una App per codificare files audio AAC, e le istruzioni per muxarli in MKV...

Cari lettori Rambla arriba, Rambla abajo (*) sono sicuro che, come me, visitando per anni siti web, blogs, forum ecc. vi sarete imbattuti in decine se non in centinaia di liste di programmi "magici" da installare sul vostro PC (dai famosi "INDISPENSABILI" fino ai programmi "da scaricare gratis" che poi, al momento dell'installazione, si rivelavano shareware).
Insomma molte liste sono "sòle" ed altre (la minoranza) no.

Detto questo ho pensato anch'io, varie volte, di fornirvi una lista personale di programmi da me preferiti, ma non l'ho mai fatto perché banale. Ce ne sono così tante in giro per la Rete....
Oltre al fatto che UN VERO SMANETTONE non ne ha certamente bisogno. La propria lista personale ce l'ha già, anche se ha bisogno di aggiornarla ogni tanto. E per aggiornarla non c'è niente di meglio del passaparola. Invece di spendere giornate intere provando programmi (il cosiddetto reinventare la ruota) è utile, ogni tanto, raccogliere qualche buona segnalazione - recensione.
News from Rambla è nato anche per questo, come scritto nella presentazione del Blog e come testimoniato dall'archivio dei Posts dedicati all'informatica spicciola.
Quando mi imbatto in un programma che sia buono e contemporaneamente poco conosciuto, spesso e volentieri lo segnalo ai lettori del Blog.

Nota (*): L'espressione Rambla arriba, Rambla abajo a Barcelona (Spain) significa semplicemente Rambla in su, Rambla in giù e Ramblisti sono chiamati coloro che hanno l'hobby di passeggiare su è giù per quello splendido Viale (la Rambla), che taglia a metà il centro storico della città, dalla Plaza de Catalunya fino al Porto, dov'è situato il monumento a Cristoforo Colombo, raffigurato nell'atto di guardare il mare in direzione del Nuovo Mondo).

Il primo programma che ho scoperto da poco e che desidero segnalarvi si chiama Everything che sta per Everything Search Engine, un motore di ricerca interno al vostro PC, in grado di trovare files o cartelle, inserendo termini chiave (keywords) come una parte del nome e / o l'estensione del file: qualcosa di simile alla funzione Search inclusa in Windows con la differenza che questo funziona davvero ...ehm pardon... a mio parere funziona meglio e ve lo consiglio al posto dell'altro... (così è politically correct, no?

Tornando a Everything: volete la lista completa dei vostri films DivX-XviD archiviati nel vostro PC?
Soluzione: scrivete semplicemente ".AVI" senza virgolette sulla finestra del programma e all'istante comparirà la lista completa.
Ma non finisce qui, perché facendo doppio clic su un file all'interno della finestra di Everything lo stesso verrà aperto dal programma associatogli, come se si trovasse su Esplora Risorse; cliccando invece col tasto destro si aprirà il normale menu a tendina con tutte le sue belle opzioni (ad esempio, MediaInfo trattandosi di video).
Ciliegina sulla torta: potete salvate il risultato (la lista) in un file di testo. Comodo, no?

Quale esempio di ricerca per voi, ho inserito come parola chiave ".ape" - che è un'estensione di files audio - e all'istante è comparso l'elenco dei files .ape presenti nel mio PC. Cliccate sullo screenshot per ingrandirlo.

Volete, invece, la lista degli MP3 sparsi fra gli hard discs e le cartelle del PC, e che non ricordate con precisione DOVE siano? (Gli hard discs sono come la casa: si dice che nasconde ma non ruba, però a volte gli hard disc si rompono, e per risolvere quest'ultimo problema servono i backups). Nel frattempo scrivete ".mp3" e cliccate su Invio. Appariranno gli mp3 (se presenti) dal primo all'ultimo, in ordine alfabetico.

Simuliamo poi, a mo' di esempio, un ipotetico problema in ufficio.... (naturalmente da risolvere con Everything).

Siete un impiegato. Una volta, tanto tempo fa, gli altri dicevano che eravate uno yuppies, e non vi dispiaceva sentirvelo dire... Ora che avete passato i 50 anni siete solo pieno di rancore verso la Fornero... ma lasciamo stare e andiamo al sodo: Il vostro Boss vi ha commissionato una Relazione sull'andamento del mercato azionario nell'ultimo trimestre. Il lavoro l'avete fatto, eccome, però avete cambiato più volte nome al file, e lo avete copincollato altrettante volte, usando anche una penna USB, per cui non ricordate né il nome preciso del file definitivo, né la directory di salvataggio. E neppure se è nel PC o nella penna. Rilassatevi. Everything funziona anche coi dischi rimovibili, tanto per cominciare... Sapete che il file si chiama Relazione e poi qualcos'altro.
Collegate la chiave USB al PC aziendale, scrivete "Relazione" e compariranno tutti i files con inclusa questa parola. Se poi era un file .docx che avete scritto con Word, ma non siete sicuri se la sua estensione è doc o docx basterà scrivere "relazione .doc" e comparirà una lista file con titolo relazione ecc. ed estensioni sia doc sia docx (questo perché il termine doc di tre lettere è incluso in docx di 4 lettere). Dalla lista potrete facilmente individuare il file, quindi problema risolto.
Credo a questo punto di avervi dato un'idea sufficientemente chiara di come funziona questa utility.
Tornando a noi:
  • Sono convinto che Everything Search Engine sia un ottimo software, che non sia conosciuto come merita (per ora...) e che se io mi ci sono trovato così bene, piacerà anche alla maggioranza di coloro che decideranno di provarlo; 
  • prima di scoprirlo ho cercato a lungo un programma di questo tipo e ne ho provati e "bocciati" diversi prima di trovarlo;
  • sono solito tenere l'indicizzazione dei files disattivata per velocizzare il PC e prolungare la vita degli hard disks (opzione che consiglio a tutti ...ma gli smanettoni lo sanno già...), ed il programma funziona indipendentemente da questa condizione; 
  • è rapidissimo (dà risultati in tempo reale o quasi, a meno che un secondo sia per voi un tempo troppo lungo... ma allora ditelo che lavorate con James Bond...); 
  • non è invasivo, se ne sta lì buono buono e si presenta solo quando lo chiamate; 
  • non va in conflitto con altri software, librerie ecc.; 
  • è esteticamente gradevole; 
  • è gratuito (freeware, non open source, ma nessuno è perfetto...); 
  • è privo di pubblicità; 
  • è tradotto in circa 30 lingue, fra le quali l'italiano. 
Di conseguenza io direi botte piena, moglie ubriaca, ed uva ancora da cogliere...

Questa è la sua HomePage, dove potrete scaricarlo ed avere tutte le informazioni aggiuntive che desiderate.
Come potete vedere dall'immagine sottostante gli ho dedicato un posto d'onore nella barra delle applicazioni del mio Win7even.

Everything è il quarto da sinistra, fra lo Strumento di Cattura e la Calcolatrice


Al momento del download del programma potete scegliere fra la versione classica (con setup) e la Portable. Io ho scelto la Portable per un motivo che vi spiegherò dopo, ma potete scegliere benissimo anche il classico Setup, è indifferente.

Eccovi la finestra di Everything dopo il lancio dell'applicazione: dopo aver inserito il termine chiave i files corrispondenti (se esistenti) possono essere aperti direttamente da qui, oppure dal menu a tendina si può scegliere di aprire la cartella che li contiene eccetera.

E per finire un assaggio delle Preferenze: direi che vi ho detto tutto; sta a voi scegliere se provare o no. Mi sentirei di giurare che se installate il programma non lo disinstallerete più. Almeno finché non comparirà un programma migliore


Siccome un discorso molto spesso ne porta un altro vi dirò perché di norma preferisco le versioni portatili dei software ai classici setup. Il motivo è molto semplice.
Windows è tristemente famoso per "sporcarsi" nel tempo, cioè per corrompersi e diventare sempre più lento giorno dopo giorno (per questo motivo in Italia si è guadagnato il soprannome di Winzozz). Se usiamo Windows e lo vogliamo pulito e scattante siamo costretti a reinstallarlo di frequente, oppure usare di volta in volta un'immagine di Sistema creata in precedenza (Clonezilla vi dice niente?), opzione con la quale si ottiene lo stesso risultato della reinstallazione da zero ma con notevole risparmio di tempo. Se ci comportiamo così (come fa ogni smanettone serio) dobbiamo evitare per quanto possibile di salvare dati nella partizione di Sistema C, e dobbiamo eseguire regolari backup dei files posti in C che ci interessano, aiutandoci con un software quale, ad esempio, Cobian Backup. Ed infine dobbiamo installare tutte le Apps portatili in una partizione diversa da C, in modo che "sopravvivano" alla reinstallazione di Winzozz.
Basta creare una cartella in D, chiamarla ad esempio "Programmi StandAlone" e il gioco è fatto. Se poi vogliamo essere pignoli è meglio scegliere un nome corto e senza spazi. Io uso "StandAloneApps" ma non mancano le alternative, basta un po' di fantasia...

Passiamo ora agli altri tre programmi che ho deciso di presentarvi in questo post. Servono all'elaborazione audio nel contesto generale di una codifica audio-video.
Il container video preferito dalla maggioranza degli smanettoni è il Matroska, o MKV, del quale ho già scritto in diversi post precedenti. Se qualcuno ancora non lo conosce ed è interessato a farlo, il mio consiglio è di leggere gli articoli che ho scritto in precedenza, dove riporto anche links esterni con fonti autorevoli.
Se invece conoscete già i concetti di base, e siete in grado di seguirmi, vi presenterò un caso teorico di codifica audio AAC (Advanced Audio Coding) e vi indicherò come muxare correttamente i files audio AAC all'interno di un video MKV, oltre a presentarvi i programmi necessari all'operazione.

Se ancora non lo sapete i files MKV non gestiscono le tracce audio DTS HD. Che cos'è il DTS HD? Semplificando al massimo il concetto un file DTS HD è composto da due tracce messe assieme in un unico file che, se lette da un player in grado di leggerle tutte e due, (la parte lossy detta DTS Core o semplicemente DTS, e la sua parte complementare HD) formano un'unica traccia lossless. Questo significa però che per leggere la doppia traccia alla massima qualità siano necessari due codec. Lo standard Matroska, benché molto versatile, è stato progettato per "lavorare" con un solo codec per traccia (fonte: Moritz Bunkus, programmatore ed autore di MKVToolNix). Quindi, se eseguite il backup di un film Blu-Ray con una o più tracce audio DTS HD, e lo ricodificate nuovamente come Blu-Ray compresso (da BD50 a BD 25) potete conservare il DTS HD, ma se scegliete quale container l'MKV dovete rinunciarvi ed accontentarvi del suo "Cuore" DTS (una traccia lossy ma di alta qualità, normalmente superiore all'AC3).
Per estrarre il core dal DTS HD ci viene in aiuto un programma portatile che svolge l'operazione in maniera rapida e indolore.
L'utility in oggetto si chiama DTS-HD Core Extraction Utility, e la pagina dedicata al progetto, dove potete scaricarla, è questa qua.


La finestra intuitiva e gradevole di DTS-HD Core Extraction Utility.

L'altra applicazione che va di conseguenza per creare un file AAC è Lame XP. E' una GUI che prende nome dal famoso encoder MP3 LAME, ma codifica e decodifica anche altri formati audio, quali AAC/MP4, Ogg/Vorbis, FLAC, AC3 ecc. E' stata creata da LoRd_MuldeR, uno sviluppatore di software Open Source. Potete trovare e scaricare le sue applicazioni, compresa Lame XP alla pagina MuldeR's OpenSource Projects

Lame XP permette di codificare un file audio in tutti i formati d'uso più comuni, e permette anche la decompressione in PCM / WAV. Nella finestra potete notare come per l'AAC / MP4 sia stata scelta la modalità VBR, qualità 0,6. 
Per finire il nostro esempio del Blu-Ray Backup - MKV: siamo partiti con 3 tracce audio DTS HD, Italiano, Inglese e Spagnolo, di circa 1,5 GB l'una. Essendo noi di madrelingua italiana volevamo la qualità migliore per l'italiano, per cui abbiamo estratto il core del DTS 6 canali dalla traccia italiana DTS HD e l'abbiamo aggiunto così com'era al file MKV (circa 1 GB). Per l'inglese e lo spagnolo ci siamo comportati diversamente: abbiamo prima decompresso il DTS HD in PCM / WAV con Lame XP (ottenendo 2 tracce da 3 GB l'una) e poi l'abbiamo compresso in AAC "unendo" alcuni canali (il cosiddetto downmix da 5.1 a 2.0) fino ad ottenere due tracce Stereo da 100 MB l'una di buona qualità (encoder = Nero AAC v1.5.4.0, AAC - LC, VBR, q 0,65). Un compromesso accettabile fra qualità e peso del file, considerando che il film sarà visto 9 volte su 10 in italiano. 

Vi segnaliamo l'ultimo passaggio ed una cosa da sapere: i file AAC una volta creati vengono sempre incapsulati in MP4 (che è un container come l'MKV). Se si aggiungono files audio MP4 all'interno di MKV nasce spesso un problema di capitoli (viene creato un inutile e fastidioso capitolo aggiuntivo). Per evitarlo l'AAC deve essere demuxato dal contenitore MP4. Ci sono molti programmi che lo fanno, io conosco ed uso allo scopo, senza nessun problema, MP4 Muxer

Ecco la finestra di MP4 Muxer, aperta alla sezione "Demultiplexer", cioè Demux non abbreviato. Gli si dà in pasto l'MP4 e lui ci restituisce l'AAC, pronto ad essere Muxato dentro un MKV.

Come scritto nella didascalia dell'immagine, si dà in pasto ad MP4 Muxer l'MP4 e lui ci restituisce l'AAC, pronto ad essere Muxato dentro un MKV. 
Fine della procedura
Vi abbiamo illustrato, come promesso, il metodo corretto per muxare un AAC in un MKV. Manca l'ultimo passaggio, il Mux finale del file MKV, appunto, ma ho già spiegato questa procedura nei posts precedenti dedicati al container Matroska, e vi ho segnalato diversi ottimi programmi. Sta a voi provare. Aprite MKVToolNiX e muxate il video. Dopo averlo fatto siete pronti per vedere il film. 
Comprate i pop corn e fateci sapere. Come sempre sono graditi i commenti ed accettiamo volentieri le vostre osservazioni, richieste di chiarimenti aggiuntivi, indicazione di procedure alternative, segnalazione errori eccetera.


See You Soon.

Johnny 68  
(Articolo scritto a quattro mani col Tecnico Informatico collaboratore del blog Dott. Guido La Vespa)


2012-06-13

DVDRip - MKV - The Easiest Way. Handbrake batte MeGUI in semplicità


Il Re dei programmi per codificare video è indubbiamente MeGUI. Particolarmente ricco di opzioni risulta, proprio per questo, ostico a tutti i principianti. Se siete degli appassionati dell'encoding video amatoriale, vale la pena "batterci un po' la testa" e imparare a usarlo. Chi lo fa, una volta imparato, non torna più indietro. Se però volete solamente creare una copia MP4 o meglio ancora MKV del vostro DVD preferito, la strada più semplice e più sicura (visto che anche MeGUI ogni tanto sbaglia aspect ratio, e il programma che vi proponiamo, con i DVD non lo fa MAI), - è quella di usare Handbrake, che, correttamente configurato, dà ottimi risultati.

Premessa: il codec video usato nei DVD, l'MPEG2 è ormai vecchio e superato; il codec più avanzato al momento è l'MPEG4 part 10, meglio conosciuto col nome di AVC (Advanced Video Codec), altrimenti detto H264; mentre il compressore usato per codificare l'H264 si chiama X264, un progetto libero e gratuito (per ora).
Approssimativamente, a parità di qualità video l'AVC ha un bitrate di circa la metà del vecchio MPEG2, e a parità di bitrate, di conseguenza, una qualità doppia.
All'atto pratico questo significa, nel nostro caso, che un film DVD9 occupa 6 - 7 Gigabyte, e lo stesso film DVD, codificato in AVC\H264, e posto in un contenitore MKV, ha pressoché la stessa qualità video occupando 2 o al massimo 3 Gigabyte.

Andiamo ora a vedere come creare un MKV con codec AVC partendo da un DVD, in poche semplici mosse, attraverso un tutorial step by step.


Tools necessari:

Handbrake

MediaInfo

BDSup2Sup, che funziona solo con Java installato nel vostro PC (è infatti un eseguibile Java, cioè .jar) e che potete trovare da solo oppure contenuto in varie applicazioni. Io vi consiglio di scaricare ClownBD nella sua versione Full, cliccando sull'immagine del Clown, all'indirizzo che vi ho fornito

Virtual CloneDrive

VLC Media Player

MKVToolNix (mkvmerge GUI)

MKVExtractGUI-2

Notepad++

Se il vostro DVD non è ancora stato decriptato dovrete usate un Tool apposito, quale DVD Decrypter oppure DVDFab.

******

Tutorial step by step

Nel nostro caso partiremo da un DVD già decriptato, e salvato come immagine ISO nel nostro Hard Disc.

Installati i tools indicati, il primo passo sarà quello di montare l'immagine ISO del DVD con Virtual CloneDrive, affinché sia riconosciuto da tutti gli altri programmi in questione, come un normale DVD inserito nel vostro lettore / masterizzatore DVD.

Il secondo passo sarà quello di aprire Handbrake, selezionare High Profile e scegliere come container MKV al posto dell'MP4, proposto di default. Il container MKV, nato come fork del progetto mp4 è senza dubbio migliore dell'altro. Permette infatti di avere un film multilingua, con capitoli e sottotitoli, anche in Alta Definizione, in un unico file.


Una volta aperto Handbrake, troverete 7 caselle con relative opzioni da configurare: Picture; Video Filters; Video; Audio; Subtitles; Chapters; Advanced.
Scegliere come "Source" il vostro DVD;
Nella scheda "Picture" alla voce "Anamorphic" scegliere "Loose" e Cropping "Automatic".
Nella scheda "Video Filters" non toccate nulla, a meno che il vostro film DVD sia in "bianco e nero" (sarebbe più giusto, tecnicamente, dire in "scala di grigi") nel qual caso spuntate l'opzione apposita "Greyscale Encoding", che significa appunto "codifica in scala di grigi". Quest'opzione spuntata in un film in bianco e nero vi farà risparmiare spazio nel file finale.
Nella scheda "Video" scegliere "Constant framerate" e "Same as source". Questo è molto importante: se lasciate il framerate variabile, impostato di default in Handbrake, al finale del vostro lavoro vi troverete nel PC un file ILLEGGIBILE dalla maggior parte dei players da tavolo.

Esistono più metodi di codifica X264, e sono gli stessi sia con MeGUI che con Handbrake eccetera. Si può impostare una dimensione fissa al file risultante (ad esempio 4,37 Gigabyte per riempire completamente un DVD5, o 7,96 Gigabyte per riempire completamente un DVD9), ma questo si fa di solito con i flussi video Full HD e HD Ready (Blu-RayRip, detti anche BDRip), e implica 2 passaggi per la codifica. Si può inoltre indicare un bitrate fisso, e questo farà sì che che la dimensione del file totale sia facilmente prevedibile (sarà bitrate per Durata film in secondi), ma l'opzione che dà la qualità migliore, oltre a risparmiare un passaggio, è quella della "Constant Quality", a prezzo di una sconosciuta dimensione esatta del file. In caso di codifica di un DVD, date le ridotte dimensioni totali (da 1,5 a 3 Gigabyte, a seconda della durata del film, della qualità desiderata, e del numero delle lingue), è a mio avviso la migliore, ed è quella che vi propongo.
Spuntate quindi l'opzione indicata Constant Quality. Le variabili consigliate vanno da 20 a 16,5: più piccolo il numero, maggiore la qualità e l'ingombro del file finale, e viceversa.
Nella scheda "Audio" scegliete "AC3 Passthru" per lasciare intatto l'audio originale del DVD.
L'altra opzione, proposta di default, è la ricodifica in AAC, che vi sconsiglio se non avete problemi di spazio, cioè se non volete a tutti i costi un file piccolo.
Nella scheda "Subtitles"  aggiungete, se volete, gli eventuali sottotitoli presenti nel DVD, in formato VobSub (quello tipico dei DVD Video).
Nella scheda "Advanced" non toccate nulla.

Potete salvare il vostro profilo personalizzato con un nome a vostro piacimento (ad esempio High Profile DVDRip MKV) e indicare al programma di usarlo di default la volta successiva. Potete inoltre ELIMINARE alcuni profili che non vi interessano, così da "snellire" un po' la lista proposta da Handbrake (tipo quelli per l'Ipod eccetera, se non li possedete).


A questo punto, dopo aver dato un nome al file, ad esempio "Mio DVD [DVDRip, X264].mkv" siete pronti alla ricodifica del vostro DVD: aggiungetelo alla coda dei lavori di Handbrake e fate partire la codifica. Dopo un'ora circa il vostro DVDRip - MKV sarà pronto, ma necessiterà di un paio di tocchi finali se volete usarlo coi lettori da tavolo.
 
**********

Usciamo un attimo dalla guida step by step e approfondiamo l'aspetto dell'opzione Costant Quality: è vero che con quest'opzione non si può sapere in anticipo le dimensioni esatte del file, ma le si può prevedere con una certa approssimazione, oltre a non sprecare spazio inutile in una codifica la cui qualità non sarà mai pari all'originale - motivo per cui il file dev'essere più piccolo, sennò addio ai nostri sforzi. Si deve sempre scegliere un giusto compromesso fra la qualità e lo spazio, altrimenti si rischia, per esempio, che un DVD (MPEG2) una volta codificato in AVC e posto in container MKV, abbia dimensioni maggiori del file MKV generato senza ricodifica, cioè MPEG2 - DVD Lossless - MKV (a chi interessa questa opzione ne abbiamo già parlato in un post precedente - lo si può fare sia con MKVToolNix (mkvmerge GUI) che con MakeMKV beta).
Innanzitutto date un'occhiata alle dimensioni del DVD: se si tratta di un DVD5 (alcuni vecchi film sono usciti così in originale, soprattutto negli anni 90) non scendete sotto il numero 19; se invece si tratta di DVD9 (cioè un Dual Layer) e il fusso video del film occupa 6 - 7 Gigabyte, vi potete avventurare in un AVC du qualità maggiore, scendendo fino a 16, 5 se si tratta, ad esempio, di uno dei vostri film "cult". Ci viene in aiuto la funzione di Anteprima presente in Handbrake. Per usarla correttamente Handbrake deve essere configurato per usare come player di default VLC Media Player, indicando a Handbrake la directory dove lo avete installato. A questo punto cliccate su Anteprima (Preview) e create un sample del vostro DVDRip - X264 - MKV, scegliendo un punto qualsiasi del film e la sua durata (10 - 30 secondi). Dopo la codifica VLC vi farà vedere il risultato; controllate che si veda bene, che l'aspect ratio sia giusto, e rinominate il file, aggiungendo alla parola sample il numero di CRF scelto (come abbiamo detto, da 20 a 16,5), oltre, se volete. al capitolo dal quale estraete l'anteprima e la sua durata (ad esempio "Nome Film_sample" che è il titolo di default proposto da Handbrake, diventerà "Nome Film_sample_5_30_18" ossia sample del capitolo 5, durata 30 secondi, CRF 18). Siccome alcune scene statiche richiedono un minor bitrate, a parità di CRF, e scene più dinamiche, viceversa, un bitarate maggiore, può essere utile utile codificare più sample col solito CRF di diverse parti del film. Aprite i samples con MediaInfo e controllate il bitrate del flusso video. Se supera 2500 Kbps aumentate il numero di CRF e create un nuovo sample. Rinominatelo come già fatto in precedenza e proseguite. Dopo 3 o 4 samples avrete raggiunto il risultato voluto: un bitrate video compreso fra 2000 e 2500 kbps. In caso di più samples col solito CRF di diverse parti del film, e quindi con birate diverso (anche di molto) fate una semplice media matematica fra i bitrate, magari con la calcolatrice di Windows.



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A questo punto riallacciamoci alla guida.

Con MKVExtractGUI-2 estraete i capitoli e i sottotitoli.



Potete rinominare manualmente i capitoli usando Notepad++, leggendo i nomi dal DVD con VLC Media Player, scegliendo "Selezione scene" dal Menù del DVD. A dire la verità questa opzione è disponibile direttamente in Handbrake, ma io trovo più comodo farlo dopo, e vi consiglio di fare altrettanto.



Dovrete invece obbligatoriamente "ripassare" i sottotitoli con BDSup2Sup, lasciandone invariato il formato (VobSub) per colpa di un bug di Handbrake. (Illegal key nei sottotitoli - lo vedrete nel log di BDSup2Sup).





Il bug in questione è stato scoperto, dopo molte ore di lavoro da parte nostra. Vi presentiamo uno screenshot del file .idx aperto con Notepad++, e vi spieghiamo il tutto.

 

La riga n°13 dovrebbe essere vuota, secondo gli standard Matroska, invece vi compare il simbolo NUL. Se lo cancellate il file sarà accettato da BDSup2Sup (che nel frattempo si è aggiornato alla versione 5.10). Non avete quindi bisogno di "ripassare" i sottotitoli, ma vi basta demuxarli e correggere l'errore (Update del post: 2013-01-14). 

Naturalmente la scoperta del bug non equivale alla sua risoluzione. Noi abbiamo trovato solo il modo di correggerlo, e ci vorrebbe qualche "smanettone" che investigasse in proposito. 
Allo scopo desideriamo rilasciare un breve messaggio in inglese che possa richiamare gli smanettoni d'oltr'Alpe: "We discovered a bug in HanBrake 0.98, related to VobSub Subtitles in MKV files, and we discovered how to fix the issue, patching the subtitles, but we need people who want to investigate it."


Torniamo alla guida...

Remuxate il tutto con MKVToolNix (mkvmerge GUI), aggiungendo il nome del film nella scheda "Globale", rinominando i vari flussi video, audio eccetera nella scheda "Sorgente", e avendo cura di spuntare l'opzione "Compressione intestazione tracce audio e video disabilitata come opzione predefinita" nelle opzioni del programma che compaiono nel menù a tendina posto sotto la voce "File". Questo è attualmente obbligatorio per la compatibilità con la maggioranza dei lettori da tavolo.


Masterizzate il file MKV in un DVD (ne entrano un paio in un DVD5 e 4 o 5 in un DVD9), oppure copiatelo in un disco USB e godetevelo sul vostro lettore da tavolo collegato alla TV.
Per la masterizzazione vi consiglio Imgburn e per la copia nel disco USB vi consiglio Cobian Backup, entrambi gratuiti e ottimi.

Note aggiuntive: se masterizzate il film, indipendentemente dal programma di masterizzazione usato, dovrete usare il file system UDF revisione 2.50;



se invece lo copiate in un disco (o in una chiavetta) USB vi consiglio di eseguire il controllo del checksum del file, per assicurarvi di aver creato una copia priva di errori. In Cobian Backup esiste un'opzione di quel tipo, da attivare alla voce "Motore". L'opzione da spuntare è "Controlla CRC per le operazioni non compresse".




ENJOY your DVDRip - MKV - X264, and See You Soon.


Johnny B. Goode Tonight! [ 2012 - 06 - 13 ] - Last Update: 2013-01-14

P.S. Sono graditi commenti e \ o suggerimenti da parte di tutti i lettori del blog e degli appassionati di encoding video.


2011-03-12

Service Pack 1 di Windows 7: vediamo come integrarlo nel DVD di installazione

E' uscito da poco il Service Pack 1 di Windows 7 e molti di noi l'hanno installato. Che fare però quando formattiamo e reinstalliamo Windows 7 da capo? Aggiornare il Sistema dopo l'installazione con il suo Service Pack è un'operazione noiosa; meglio sarebbe averlo già integrato nel nostro DVD d'installazione. E' possibile richiedere un DVD con il Service Pack integrato alla Microsoft a fronte del pagamento di una piccola spesa, e ci sarà spedito, a patto di avere la licenza originale del prodotto. Se apparteniamo alla categoria degli "smanettoni" e lo vogliamo subito, perché vogliamo formattare il PC al più presto senza attendere la spedizione del supporto possiamo anche creare da soli il DVD con il suo bel Service Pack integrato e masterizzarlo.
A voi la ricetta.
Ingredienti: DVD originale di Windows 7; il Service Pack in formato exe specifico per l'architettura del nostro PC - e corrispondente al nostro DVD d'installazione, oppure in formato ISO (ambedue possono essere scaricati dai server Microsoft); il software RT Seven Lite versione 2.60 beta; il software Cobian Backup 10 (freeware, scaricabile dalla Rete); il softwareVirtual Clone Drive 5.4.4.0 (necessario solo se si utilizza il Service pack in formato ISO);  il vostro PC con Windows 7; due ore di tempo nelle quali lavorerà solo il PC, voi dovrete solo dargli un'occhiata di tanto in tanto; il software ImgBurn (opzionale).
Allungando un po' la procedura è possibile creare un DVD AIO (all in one) che può installare all'occorrenza, non solo la versione di Windows 7 del vostro PC, sia essa, Home Basic, Home Premium, Professional o Ultimate, ma tutte e quattro le versioni corrispondenti all'architettura del vostro sistema e del DVD, ossia 32 bit (architettura x86) o 64 bit (architettura AMD 64).
Il vostro DVD installerà le 4 versioni a 32 bit se è appunto, a 32 bit, e tutte e quattro le versioni a 64 bit se è un 64 bit ma non sarà in grado di installare l'architettura diversa.
Esiste una procedura, in realtà, per ottenere un DVD in grado di installare TUTTE le versioni di Windows 7 - a 32 o a 64 bit - ma è una procedura lunga e necessita di conoscenze informatiche notevoli, oltre che di ambedue i DVD di Seven (uno qualsiasi a 32 bit e uno a 64). Il disco ottenuto ha però il difetto di non funzionare se usato nell'opzione di Ripristino Sistema in un PC a 64 bit, ma è valevole solo per l'installazione, quindi, a conti fatti, pare che il gioco non valga la candela. Può valerla invece la procedura di seguito descritta, relativa alla rimozione del file di configurazione dove è scritta l'edizione di Windows in vostro possesso, e che vado a spiegare.
Affinché il vostro DVD di Seven Professional 64 bit (che sarà preso d'esempio in questa guida) possa all'occorrenza installare -  ad esempio nel PC di un vostro amico che necessita di assistenza tecnica - Windows Seven Home Premium 64 bit oppure Windows Seven Ultimate 64 bit è sufficiente che sia rimosso dalla ISO del vostro Seven il file EI.CFG contenuto nella cartella Sources. Questo file indica in fase d'installazione di Sistema Operativo quale versione di Seven installare: se preventivamente rimosso giunti in fase d'installazione vi sarà chiesto quale edizione di Seven volete installare, e il DVD d'installazione privo del file - molto popolare nelle Guide e nei Forum in Rete - è chiamato AIO (all in one) e, a seconda della sua architettura originale, sarà un Seven AIO 32 bit o un Seven AIO 64 bit.

Come fare per ottenerlo:
  1. Inserire nel vostro PC il DVD di Seven ed estrarre l'immagine ISO corrispondente con il software ImgBurn;
  2. Togliere il file EI.CFG dall'immagine con un Gestore di Archivi (ad esempio l'ottimo 7-Zip, open source e gratuito);
  3. Masterizzare l'immagine del DVD AIO così ottenuto con l'ottimo ImgBurn.
  4. Finito!
Ma vediamo come integrare al DVD AIO il Service Pack 1.
La procedura è stata da me eseguita e testata pochi giorni fa, dopodiché - salvata l'immagine ISO del mio Seven AIO 64 bit, ho scritto un breve appunto sulla procedura, che posto qui sotto.
Se la seguite avrete anche voi la vostra copia di Seven con il Service Pack 1 integrato, con l'avvertenza che se volete un DVD AIO dovrete montare con il software RT Seven Lite una ad una le quattro immagini corrispondenti alle quattro edizioni di Windows e la procedura sarà un po' più lunga; se invece volete un DVD "normale" dovrete montare solo l'immagine del VOSTRO Seven, attendere l'avvenuta integrazione del Service Pack 1, e masterizzare l'immagine ottenuta.
La procedura d'integrazione del SP1 qui descritta è relativa a un DVD AIO e dura circa due ore.
A voi l'appuntino - una specie di LOG - dell'operazione eseguita dal nostro Tecnico di fiducia, il Dottor Guido La Vespa.
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Technical Informations about Iso Image Windows 7-x64 SP1 - all in one [AIO] creation
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Il file ISO del DVD di installazione di Windows 7 x64 SP1 AIO è stato ottenuto
integrando il Service Pack alla ISO originale di Windows 7 attuando i seguenti
passaggi e utilizzando il software indicato:

1 - La ISO originale del DVD di 7 64 bit AIO - a sua volta ottenuta dalla rimozione del file EI.CFG dalla ISO originale di Seven - è stata montata col software Virtual Clone Drive versione 5.4.4.0 su PC con sistema operativo Win7Pro 64 bit;

2 - I files contenuti nella ISO sono stati copiati in una cartella di lavoro col software Cobian Backup 10, e sono stati confrontati i checksums dei singoli files di origine con quelli di destinazione (selezionata la relativa opzione di Cobian Backup), dopodiché è stata tolta la spunta dall'opzione "Sola lettura" delle proprietà dei file (necessario per poterli affidare in seguito a RT Seven Lite);

3 -  La ISO originale del DVD contenente il Service Pack 1  è stata montata col software Virtual Clone Drive sullo stesso PC;

4 - Il Service Pack 1 è stato integrato all'immagine di Windows 7 Pro 64 contenuta nella cartella di lavoro a mezzo del software RT Seven Lite versione 2.60 beta;

5 - L'operazione di integrazione è stata ripetuta altre tre volte, sulle immagini di Windows 7 Home Premium, Ultimate e Home Basic contenute nella cartella di lavoro, a mezzo del software RT Seven Lite versione 2.60 beta;

6 - E' stata creata un'immagine ISO da una qualunque delle quattro immagini contenute nella cartella di lavoro a mezzo del software RT Seven Lite versione2.60 beta. L'immagine ISO risultante corrisponde al DVD di installazione di Windows 7 - 64 bit Service Pack 1 all in one (AIO) Italian, e consente l'installazione su PC del Sistema Operativo Windows 7 - 64 bit Service Pack 1 Home Basic, Home Premium, Professional, o Ultimate, come da tests successivi condotti prima su macchina virtuale e poi su PC.
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2011 - 03 - 09 Johnny B. Goode Tonight!
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La procedura è garantita dal Dottor Guido la Vespa.

ENJOY WINDOWS 7 SP1!